Con l’arrivo della stagione invernale, diventa ancora più importante prendersi cura del nostro giardino. Mentre la natura si avvolge in un manto di ghiaccio, la corretta gestione del tappeto erboso gioca un ruolo fondamentale nel preservare la sua salute e vitalità.
Buone pratiche per mantenere sano il proprio giardino in inverno
In generale, per migliorare la capacità di resistenza del prato al freddo, sono importanti alcuni fondamentali accorgimenti come:
- delle concimazioni a base di potassio;
- un buon drenaggio;
- la rimozione del feltro alla base;
- una maggiore altezza di taglio.
La luce limitata, ad esempio, condiziona la fotosintesi, per cui è importante rimuovere dal terreno ogni residuo di foglie o di altro genere in modo da consentire la massima luminosità possibile.
I cambiamenti climatici, tuttavia, favorendo l’alternarsi di periodi gelidi, coerenti con la fase stagionale, a periodi più miti, mettono in difficoltà le piante nella loro capacità di adattamento alle condizioni climatiche stagionali. Infatti, i momenti più pericolosi risultano essere le forti gelate dopo le fasi più miti. Il ghiaccio, specialmente improvviso, può penetrare nella corona in forma di aghi che possono causare gravi danni cellulari alla pianta. È possibile, inoltre, che il cotico venga sollevato esponendo le radici al rischio di disseccamento.
Macroterme e microterme: diversi miscugli per tappeti erbosi
Una cosa importante sarebbe che il prato arrivasse ad affrontare la stagione fredda già ben insediato, così da essere maggiormente in grado di superare le temperature avverse.
A tale riguardo, è da ricordare che le giovani graminacee microterme riescono a sopravvivere con temperature anche di -5° mentre le giovani leguminose non sono in grado di resistere a temperature così basse. In generale, tutte le giovani piante vanno incontro a possibilità di morte con temperature al di sotto dei -10°.
Da non dimenticare che i semi mantengono le consuete necessità d’acqua per completare la fase germinativa, ma l’acqua, in caso di forte abbassamento delle temperature può ghiacciare con tutti i problemi già citati.
Infatti una buona nevicata è molto più salutare di piogge con rischio di congelamento, proprio perché protegge il seme termicamente e gli apporta grandi quantità di acqua che il seme immagazzina e poi con il rialzo termico gli consentono forti partenze germinative.
I prodotti Virens
Virens, affrontando quotidianamente richieste per cantieri di costruzioni ed opere che richiedono una protezione dei suoli anche a mezzo della vegetazione, si trova nella necessità di proporre i propri biotessili e le proprie geostuoie personalizzando le miscele da prato, adattandole anche a stagioni poco idonee alle nuove semine, come l’inverno.
In tali casi è molto importante la scelta di specie microterme con capacità di germinazione anche a basse temperature.
La scelta del miscuglio delle sementi
Per avere una buona possibilità di successo nei lavori con il freddo è importante, dunque, scegliere sempre con la massima attenzione specie e varietà con caratteristiche idonee alla situazione.
Sulle scarpate più ripide, tuttavia, il controllo dell’erosione deve essere assicurato tutto l’anno, non solo nel periodo freddo e le graminacee microterme più “invernali” tipo Lolium, non sono durature.
In questo caso è importante bilanciare il miscuglio anche con altre graminacee o altre specie della famiglia delle leguminose le quali, per quanto non germinino col freddo, si conservano fino al rialzo termico primaverile, momento in cui faranno la loro apparizione.
Oltre a queste attente valutazioni sulle essenze, Virens è in grado di proporre il più efficace prodotto presente sul mercato in grado di affrontare le avversità climatiche: il Virmat.
Le geostuoie antierosive preseminate Virmat, grazie alla loro struttura tridimensionale, sono in grado di trattenere stabilmente uno strato di terreno vegetale nella parte superiore delle stesse anche sulle inclinazioni più considerevoli, garantendo così protezione termica al seme contenuto nel biotessile sottostante e maggiore umidità.
Ecco perché, le geostuoie Virmat risultano essere i mezzi tecnici più performanti nel caso in cui sia necessario proteggere e rinverdire scarpate e pendii in stagioni poco favorevoli.